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lunedì, 25 febbraio 2008

FRATERNITA’ DI NANCY

CHI SONO GLI UNITARIANI ?
Origine : vengono menzionati in alcuni manoscritti orientali di epoca pre-cristiana. Molto probabilmente si trattava degli Ebrei Ebioniti (EVIONIM), che seguirono poi GESU’.
Le Scritture islamiche li citano con il nome di HUNAFA (HANIF al singolare), poi nelle confraternite medievali d’Andalusia, e dopo in India.
Nel 16° secolo l’UNITARISMO (o UNITARIANISMO) ricompare nell’ambito della RIFORMA PROTESTANTE RADICALE (Sinodo di Venezia nel 1550).
Il riformatore unitariano Miguel SERVETO viene bruciato sul rogo a Ginevra, nel 1553.
In Polonia si forma la chiesa detta dei “Fratelli Polacchi”.
In Transilvania (tra Romania e Ungheria), all’epoca Ottomana, si formano delle assemblee di credenti, il cui vescovo è il riformatore Ferencz DAVID (Sinodo di Alba Iulia nel 1556); esse esistono ancora oggi.
John BIDDLE (1615-1662) è il fondatore dell’Unitarismo inglese.
James RELLY (1720-1776) predica una dottrina analoga, l’UNIVERSALISMO.
Perseguitati in tutta Europa, gli Unitariani a volte si riunirono in organizzazioni segrete.
A partire dal 18° secolo l’Unitarismo ebbe un grande sviluppo in America del Nord, con numerosi pensatori, teologi e scienziati: Joseph PRIESTLEY, William CHANNING, Ralph Waldo EMERSON, James MARTINEAU, Theodore PARKER ecc….
L’Università di HARVARD è una creazione degli Unitariani.


postato da: Unitariani alle ore 07:55 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunità
martedì, 05 febbraio 2008

Articolo tratto dal settimanale Riforma per gentile concessione dell'Autore

<<La Congregazione italiana dei cristiani unitariani ha recentemente  commemorato a Torino l'anniversario della morte, avvenuta nel novembre 1579, del riformatore ungherese Ferenc Dàvid. Nell'anno 1568
la dieta di Transilvania adottava, su ispirazione ed iniziativa di Dàvid, un editto ritenuto, non senza ragione, la prima dichiarazione di tolleranza e di libertà religiosa del modo moderno: "Noi decretiamo che ogni predicatore è libero di proclamare e di annunciare l'Evangelo così come egli lo intende…Nessun predicatore deve essere inquisito e sanzionato dalle autorità civili ed ecclesiastiche a causa del suo insegnamento. Nessuno deve essere privato del lavoro né imprigionato né in qualsiasi modo punito a
causa delle sue opinioni religiose. Infatti la fede è un dono di Dio ed essa viene dall'ascolto della parola di Dio".

postato da: Unitariani alle ore 06:56 | Link |
categoria:storia, approfondimenti
giovedì, 22 novembre 2007
 FERENC (Francesco) DAVID, conosciuto fra i Cripto-Sociniani di Altorf col nome di Desiderius Erasmus non era un ungherese, come Sandius e molti altri scrittori hanno affermato, ma un transilvano di origine sassone. Il Rev. Teofilo Lindsey lo descrive correttamente come "un uomo molto dotto, di estremo buon senso e dalla vita irreprensibile." (Hist. Veda, Ch. iii. Setta. i. p. 154.) Prima di concludere gli studi per diventare Ministro cristiano, aveva già raggiunto una buona conoscenza sia linguistica che letteraria, e, da giovane, spesso i suoi progressi nello studio erano stati superiori alle aspettative dei suoi insegnanti. Quando finalmente decise di dedicarsi alla teologia, la sua cultura era così vasta, che presto divenne un abile teologo polemista. La sua padronanza della lingua era così ampia, che quelli che lo ascoltavano erano colpiti ed ammirati dalla potenza della sua eloquenza. Venne nominato tutore di Giovanni Sigismondo II., figlio di Giovanni de Zapolya, e nipote di Sigismondo Augusto, Re di Polonia. La grande influenza acquisita sul suo alunno, che lo considerava una guida sotto molti aspetti, gli consentì di attrarlo alle opinioni religiose che stava diffondendo.  

     All’inizio David sosteneva i punti di vista dei luterani Evangelici e per qualche tempo fu anche un acceso oppositore di coloro che avevano adottato la Confessione Elvetica. Poi si avvicinò al partito della Chiesa Riformata ed in seguito, a motivo dei suoi studi, inclinò in una forma di Sincretismo. Alla fine fu convertito alla fede Unitariana da Giorgio Biandrata.  

     Mentre era Rettore della Scuola di Coloswar, o Clausenburg, si oppose con successo a Francesco Stancaro, che era giudicato un incessante perturbatore nelle Chiese Riformate di Transilvania. Con alcuni scritti polemici pubblicati contro quest’infaticabile personaggio, David riuscì ad indebolire la sua influenza tanto che Stancaro, dopo la morte dei suoi protettori Petrovizi ed Anthony Kendi, avendo perso tutti i suoi sostenitori e non trovando alcun luogo ove rifugiarsi in Transilvania, si ritirò in Polonia. L’oggetto della disputa era in quale modo Cristo fosse il nostro Mediatore: se lo era per la sua natura divina e per quella umana, oppure solo per la sua sua natura umana. David, con i membri del Sinodo di Clausenburg propendevano in generale per la prima, Stancarus per la seconda.  

     Questa controversia si sviluppò negli anni 1557 e 1558. Ma non fu la sola nella quale si distinse David, infatti, dopo la sua conversione all'Unitarismo, si dedicò con molto impegno ed erudizione contro i Trinitari, come già aveva fatto nella disputa con Stancaro. Divenne amico intimo di Biandrata, che lo raccomandò a Giovanni Sigismondo II., il quale lo nominò suo Predicatore di Corte a Clausenburg sollevando da questo incarico Dionisio Alessio che era Ministro luterano. Fu anche nominato Sovrintendente delle Chiese Unitariane di Transilvania, divenendo la prima persona ad occupare quest’ufficio.  

     David e Biandrata, con il loro lavoro congiunto, riuscirono ad attrarre il Principe e la maggior parte della Nobiltà alla loro causa, e di conseguenza la maggior parte del paese, ottenendo che i Ministri e i membri della comunità potessero professare e predicare il loro credo, senza alcun impedimento od ostacolo. 

postato da: Unitariani alle ore 13:19 | Link |
categoria:storia, approfondimenti
domenica, 11 novembre 2007

Per la prima volta è possibile provare che, all'inizio del XX secolo ci fu un contatto tra le Chiese cristiano unitariane ungheresi e quelle norvegesi. Una lettera manoscritta datata 29 Settembre 1909 e firmata
dal vescovo unitariano ungherese Joseph Ferencze è stata scoperta qualche settimana fa.

postato da: Unitariani alle ore 18:45 | Link |
categoria:storia
domenica, 11 novembre 2007

Nel tardo autunno 1880, circa cinque mesi dopo che Janson fu tornato in Norvegia dopo le conseguenze che ebbe tenuto in America, lui e sua moglie Drude, vennero in Italia per una vacanza. Il viaggio fu il
mantenimento di una promessa, che egli aveva fatto l'anno prima, in caso il viaggio in America fosse stato soddisfacente come in effetti fu. I loro sette figli furono lasciati a una contadina che da lungo tempo serviva ed era molto vicina alla famiglia. Alcuni dei loro parenti dnon approvarono questa soluzione precaria, vedendovi un atto di negligenza nel non lasciare l'incarico della cura dei figli a una persona di rango e cultura più elevate A Roma, la loro destinazione finale, essi trovarono alloggio in via Purificazione. Come vicini ebbero due artisti norvegesi giunti a Roma anche loro con famiglia al seguito: Eilif Petersen e Kristian Ross. Divennero tutti parte della sofisticata colonia scandinava romana di cui Ibsen fu certamente la figura di spicco ma che comprese anche personaggi di spicco come Magdalena Thorsen e Camilla Collett (quest'ultima, secondo Janson, una ardente femminista, ai limiti del fanatismo)

postato da: Unitariani alle ore 17:18 | Link |
categoria:storia
domenica, 11 novembre 2007

Fu lo scrittore norvegese Bjørnstjerne Bjørnson (1832-1910) ad incoraggiare Kristofer Janson (1841-1917) ad emigrare negli USA ed a diventare pastore unitariano della comunità norvegese residente in
Minnesota USA and become Unitariano.Janson, già affermato come scrittore e teologo della Chiesa Evangelica Luterana, ricevette l'ordinazione a pastore unitariano a Chicago nel Novembre del 1881 presso la Terza Chiesa Unitariana

postato da: Unitariani alle ore 16:43 | Link |
categoria:storia
mercoledì, 12 settembre 2007
INTRODUZIONE
<<Affinchè l'unitarianesimo cristiano abbia il posto che merita nel panorama cristiano mondiale>>
Manifesto d'Avignone, sottoscritto dalle associazioni cristiane unitariane il 17 Agosto 2007
A partire dagli anni 90 le associazioni cristiane unitariane si sono moltiplicate:
l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004). Queste associazioni han contribuito all'espansione dell'unitarismo cristiano in paesi ove tale tradizione era precedentemente ignota. Quattro di queste, tra cui l'italiana CICU, sono state riconosciute come « gruppi emergenti » dal Consiglio Internazionale degli Unitariani e degli Universalisti   (ICUU) nell'Aprile del 2006.
Questo Manifesto non è nè un credo, nè una professione di fede, ma semplicemente il risultato di una riflessione avente come obiettivo da un lato quello di definire il ruolo di queste associazioni emergenti in rapporto alle Chiese ed alle congregazioni storiche che esistono in Transilvania, Ungheria, Gran Bretagna e Stati Uniti; dall'altro quello di definire una posizione comune di queste associazioni in rapporto all'Unitarianesimo-Universalista, il quale si presenta come una nuova religione, staccandosi dalle proprie radici cristiane

Un tale proposito permette di porci in maniera positiva, costruttiva e complementare rispetto alle forme già esistenti di unitarismo. Non si prospetta in nessun modo alcuna forma di opposizione tuttavia si ritiene necessario un chiarimento chiaro e netto per evitare immagini errate, evasive o ambiguë di cosa sia il cristiano unitarianesimo oggi. La diversità in seno all'unitarismo contemporaneo è una ricchezza di cui noi siamo perfettamente coscienti. Questa non deve tuttavia ingenerare confusione o dare l'impressione di una teologia lassista, senza punti focali
(1)
Nato dalla corrente antitrinitaria in seno alla riforma protestante del XVI° secolo, l'unitarianesimo è un movimento di origine cristiana caratterizzato da:
a) una radicale teologia monoteista (Dio è uno e uno solo) che significa il rifiuto totale del dogma della Trinità e quello dell'Incarnazione, sebbene noi pensiamo che Gesù sia pienamente abitato da Dio, nella stessa maniera in cui non tutti siamo chiamati ad essere. Gesù è (biologicamente) un uomo come un altro-
b) L'insegnamento Gesù, così come  ci è stato trasmesso dagli Evangeli, dagli altri testi del Nuovo Testamento e da alcuni dei  Vangeli apocrifi, come ad esempio quello di Tommaso.
c) Una totale accettazione della ragione e del progresso scientifico, in special modo per ciò che riguarda l'esegesi moderna dei testi e le scoperte archeologiche sul primo secolo d.C. Che ci permettono di meglio comprendere chi fosse realmente Gesù
d) L'affermazione della libertà di pensiero e il rigetto di ogni dogma obbligatorio
e) Una struttura organizzata in episcopati secondo le modalità presbiterial-sinodali, oppure una forma congregazionalista; oppure ancora una libera associazione. In ragione di questa grande libertà di aggregazione, ciascuna comunità locale è libera di avere un proprio orientamento e di stabilire relazioni autonome con altre comunità.  

postato da: Unitariani alle ore 22:46 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunità, faq-domande frequenti
mercoledì, 29 agosto 2007
La nascita degli stati nazionali ha permesso una grande conquista dell'umanità: la consapevolezza che alcune norme quali non uccidere, non rubare etc. fossero alla base del vivere civile e non avessero bisogno per la loro autoevidenza di alcun fondamento o giustificazione di carattere teologico. Quindi, il nostro vivere in società rispettandone le regole, le tradizioni, etc. è di per sè un fatto decisivo e sufficiente. La nostra etica deriva dal fatto che noi viviamo in una determinata società, in un determinato tempo rispettandone le leggi e le regole. Eppure...
postato da: Unitariani alle ore 11:26 | Link |
categoria:comunità, faq-domande frequenti
mercoledì, 29 agosto 2007
Gesù è indubbiamente figlio di Dio. Nessun cristiano unitariano discute questo. Per noi cristiani unitariani Gesù è figlio di Dio tanto quanto ogni altro esponente del genere umano.
Ma a confermare la nostra tesi abbiamo prove testuali significative:
per ben quattro volte compare negli Evangeli l'espressione "Figli di Dio" riferito ovviamente ad ogni creatura (Mt 5:9; Lc 20:36 Gv 1:12 Gv 11:52). Tale espressione ci conforta nella nostra idea di condividere con Gesù lo stesso rapporto di figliolanza con il Padre.
postato da: Unitariani alle ore 11:18 | Link |
categoria:faq-domande frequenti
mercoledì, 22 agosto 2007
 Gesù per me è stato "l'assicuratore", l'individuo che, in questi anni di "accordo commerciale diretto" è stato assegnato alle pagine della storia assieme a ciascun altro mediatore.Era lui, colui che veniva in casa mia tutte le settimane per conto della grande, invisibile...
"compagniaconunnomefamosodicuituttihannosaputocheesistemachenessunohamaiincontrato"
E quando veniva si sedeva... e ti parlava... e si creava amici... e ti rassicurava sul fatto che tutto sarebbe andato per il meglio nella vita... e nella morte... se tu solo ti fossi fidato di (avessi avuto fede in) Lui!
(II) INFANZIA
Questa descrizione "infantile" di Gesù potrebbe non essere buona abbastanza per voi. Infatti perchè dovrebbe esserlo? Sul primo periodo di vita di questo storico "intermediario", sono stati scritti più libri, più pezzi teatrali, sono stati fatti più film e video, sono state dedicate alla memoria più cattedrali, sono state dette più parole, recitati più sermoni e dedicati maggiori indirizzi interpretativi di quanti siano stati dedicati a
nessun altro (uomo) che sia mai vissuto E ancora nessuno sa tutta la verità su chi Lui sia stato, su che aspetto avesse, su cosa egli abbia creduto o su cosa gli sia capitato- ammesso che sia capitato qualcosa- dopo la sua morte Tuttavia questo non esime nè me nè voi, nè il milione di altra gente durante gli ultimi 2000 anni, dall'azzardare una interpretazione e di metterci in coda tra le interpretazioni, non è vero?
postato da: Unitariani alle ore 12:21 | Link |
categoria:approfondimenti, the herald