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sabato, 26 maggio 2007
Johann Jakob Wettstein nacque a Basilea. Ancora Studente Wettstein cominciò ainteressarsi al compito principale che lo impegno tutta la vita: la versione greca delNuovo Testamento Nella tesi che discusse nel 1713 egli propose una dissertazione intitolata De variis Novi Testamenti lectionibus, in cui sostenne che la varietà di varianti presenti nei codici del nuovo Testamento non poteva minare in alcun caso l'autorità della Bibbia.

In questo periodo Wettstein si interessò a fondo anche di Aramaico e della tradizione ebraica talmudica: Nel 1714 egli intraprese un viaggio di studio che lo portò dapprima a Parigi, poi in Inghilterra. L'oggetto principale della propria ricerca furono comunque e sempre i Manoscritti del nuovo Testamento. Nel 1716 fece la conoscenza di Richard Bentley  all'università di Cambridge, che mostrò grande interesse per le doti di W. fino a persuaderlo a tornare a Parigi per copiare con molta cura il Codex Ephraemi che Bentley
avrebbe avuto intenzione di utilizzare per la sua progettata edizione critica del Nuovo Testamento

Tornato in Europa nel luglio del 1717 W. prese servizio come curato a Basilea, carica che  riuscì a mantenere per tre anni, per poi poi diventare associato e successore di suo padre alla parrocchia di St. Leonard. Nel frattempo continuò la sua ricerca e tenne dibattiti privati sull'esegesi del nuovo Testamento, e in queste occasione cresceva sempre più la convinzione di produrre una propria versione critica del Nuovo Testamento  Intanto le idee di Wettstein iniziarono a circolare e si diffuse la voce che egli volesse
fornire una interpretazione sociniana in molti dei passi oggetto di controversia,e  fornendo una interpretazione sociniana di molti eventi della vita di Gesù (ad esempio le  tentazioni nel deserto come una esperienza soggettiva, la spiegazione di alcuni miracoli in maniera naturale etc.).

postato da: Unitariani alle ore 12:59 | Link |
categoria:storia
mercoledì, 02 maggio 2007

Le Chiesa Unitariana di Transilvania La gioventù Ferenc Dàvid nacque nel 1510 circa a Kolozsvár (in romeno Cluj e in tedesco Klausenburg), l'allora capitale ufficiosa del principato di Transilvania, da una famiglia borghese probabilmente d'origine sassone. 35 anni più tardi, proprio in Kolozsvár fu pubblicata per la prima volta la traduzione completa della Bibbia in ungherese a cura di Gaspar Heltai (m.1574), punto fondamentale per lo sviluppo della Riforma nel paese. Il giovane D. studiò alla scuola dei frati francescani di Kolozsvár, ed in seguito si recò alla scuola della cattedrale di Gyulafehérvár (Alba Julia), dove fu particolarmente brillante negli studi e dove fu impiegato al servizio della chiesa per un breve periodo. Egli finì i suoi studi in università estere, prima a Wittenberg poi a Padova e finalmente nel 1551 rientrò in Ungheria per trovare una situazione politica molto seria. Situazione politica dell'Ungheria nel XVI secolo Infatti, dopo la disfatta degli ungheresi contro i turchi a Mohacs nel 1526, il paese magiaro era stato spartito nel 1533 in tre zone: la parte principale all'impero ottomano, una striscia a nord-ovest agli Asburgo e la parte orientale alla Transilvania del voivoda (poi principe) Giovanni I Zapolya (1529-1540), che si era proclamato re d'Ungheria nonostante l'opposizione degli Asburgo. A Giovanni I era succeduto il figlio minorenne Giovanni II Sigismondo Zapolya (1541-1571, eccetto il periodo 1551-1556 quando il trono venne reclamato da Ferdinando d'Asburgo), ma, a causa della sua giovanissima età, il suo regno venne governato fino al 1559 dalla reggente, la madre Isabella (figlia di Sigismondo I Iagellone di Polonia e di Bona Sforza) e la sua corte era posta a Gyulafehérvár.

postato da: Unitariani alle ore 09:25 | Link |
categoria:storia
mercoledì, 02 maggio 2007

 La gioventù e i primi dubbi religiosi
Miguel Servet y Reves (Michele Serveto) nacque nel 1511 a Tudela, in Navarra (Spagna). Suo padre era un notaio e trasferì la famiglia, per motivi di lavoro, a Villanueva de Sixena, in Aragona, mentre Miguel era ancora giovane. La famiglia di origine era quindi abbastanza agiata e rigorosamente cattolica, tant'è che in un primo momento S. era stato destinato al sacerdozio. Non si conosce perché ciò non avvenne, ma si sa che S. ebbe una solida cultura umanistica, sviluppando una buona conoscenza di latino, greco, ebraico, filosofia e matematica. Nel 1528, all'età di diciassette anni, S. fu mandato dal padre a studiare legge all'università di Tolosa, in Francia, a cui si applicò di malavoglia e infatti dopo appena un anno di università, abbandonò gli studi per entrare al servizio di Juan de Quintana (m. 1534), un francescano confessore personale dell'imperatore Carlo V (1519-1556) e con lui partecipò alla Dieta di Augsburg (Augusta) del 1530. Qui entrò in contatto con Melantone e gli altri riformatori presenti alla Dieta, la cui dottrina lo interessò a tal punto che abbandonò Quintana nell'autunno del 1530 per recarsi a Basilea, da Ecolampadio. Il giovane spagnolo travolse il riformatore svizzero con tali e tanti dubbi, soprattutto sulla Trinità, da fargli perdere la pazienza. Tentò allora di farsi ricevere da Erasmo da Rotterdam, che allora

postato da: Unitariani alle ore 08:58 | Link |
categoria:storia
martedì, 01 maggio 2007

La vita Matteo Gribaldi Mofa nacque a Chieri, vicino a Torino, nel 1506. Dopo la laurea, divenne professore di diritto civile all'Università di Padova, dove si accostò alle idee riformiste dopo aver letto il Trattato del Battesimo e della Cena del frate minorita Camillo Renato (alias Paolo Ricci). Nel proprio ruolo di docente, fu quindi in grado di influenzare e convertire diversi discepoli, fra cui, più tardi (1552-54), il polacco Pietro Gonesius (Goniadz). Come apprezzato professore universitario, G. svolse la sua attività sia in Italia (Padova e Perugia) che in Francia (es. Grenoble). Durante il suo soggiorno in quest'ultima città francese, G. acquistò nel 1535 ca. il castello di Farges, nel Pays de Gex, al tempo sotto la giurisdizione del Cantone Berna. La sua attività accademica lo costrinse spesso ad un faticoso pendolarismo tra Grenoble, Farges, Padova

postato da: Unitariani alle ore 19:57 | Link |
categoria:storia
martedì, 01 maggio 2007

Minot Judson Savage (10 Giugno 1841-22 Maggio 1918) fu un ministro di culto unitariano americano e compositore letterario davvero prolifico. Savage nacque a Norridgewock, nel Maine nel 1841. Si laureò al Seminario Teologico di Bangor nel 1864; per nove anni fece parte del ministero Congregazionale ricoprendo fino al 1867 la carica di missionario interno nelle congregazioni di San Mateo e Grass Valley in Califirnia. Dal 1867 al 1869 egli tenne seminari pastorali a Framingham nel Massachusetts. Nel 1867 si trasferì ad Hannibal nel Missouri ed ivi proseguì la sua opera pastorale fino al 1873. Successivamente Savage divenne unitariano e fu pastore alla Terza Chiesa Unitariana di Chicago dal 1873 al 1874. Nel 1874 venne nominato pastore della Chiesa dell'Unità in Boston ove rimase fino al 1896 per poi passare alla Chiesa del Messia a New York (ora rinominata Chiesa della Comunità) fino al 1906 Egli predicò una fede spiritualista centrata sulla sopravvivenza personale dopo la morte.

postato da: Unitariani alle ore 14:10 | Link |
categoria:storia, approfondimenti
martedì, 01 maggio 2007
Fu un rampollo dell aristocrazia,il conte Ferdinando Bracciforti (Fermo 1827 - Milano 1907), a farsi banditore delle idee di Channing in Italia.Bracciforti era stato combattente per il Risorgimento nel 1848 e in seguito fu docente d inglese a Milano,in più istituti fra cui il Politecnico. Negli anni Sessanta lasciò il cattolicesimo e aderì a una chiesa evangelica libera,ma da qui approdò presto all Unitarianismo. Pubblicò un opuscolo Cristianesimo senza miracoli nel 1866,e poi qualche scritto analogo. Nel 1869-1872 stampò una rivista intitolata "La Riforma del secolo XIX ossia l unitarianismo religioso", che ebbe un certo successo. La riscoperta di Socino e del socinianismo era abbastanza di attualità in quegli anni, specie in ambienti massoneggianti di sinistra democratica. Ne è prova anche la fortuna del libro "Da Socino a Mazzini" (Savona 1866) dell irruente polemista ligure Pietro Sbarbaro (1838-1893). Sulla rivista neo-sociniana del conte Bracciforti comparvero firme prestigiose,come quelle di Garibaldi ,Ausonio Franchi ,Aristide Gabelli, Terenzio Mamiani, Aurelio Saffi e della ex monaca napoletana Enrichetta Caracciolo di Forino (1821-1901). Bracciforti fondò pure una chiesa unitariana a Milano, che sembra contasse, nel 1875, una ottantina di membri.
Fonte/Source:
http://www.claudiana.it - Riforma del XIX secolo - Versione Html di file Pdf
postato da: Unitariani alle ore 14:00 | Link |
categoria:approfondimenti