All’inizio David sosteneva i punti di vista dei luterani Evangelici e per qualche tempo fu anche un acceso oppositore di coloro che avevano adottato la Confessione Elvetica. Poi si avvicinò al partito della Chiesa Riformata ed in seguito, a motivo dei suoi studi, inclinò in una forma di Sincretismo. Alla fine fu convertito alla fede Unitariana da Giorgio Biandrata.
Mentre era Rettore della Scuola di Coloswar, o Clausenburg, si oppose con successo a Francesco Stancaro, che era giudicato un incessante perturbatore nelle Chiese Riformate di Transilvania. Con alcuni scritti polemici pubblicati contro quest’infaticabile personaggio, David riuscì ad indebolire la sua influenza tanto che Stancaro, dopo la morte dei suoi protettori Petrovizi ed Anthony Kendi, avendo perso tutti i suoi sostenitori e non trovando alcun luogo ove rifugiarsi in Transilvania, si ritirò in Polonia. L’oggetto della disputa era in quale modo Cristo fosse il nostro Mediatore: se lo era per la sua natura divina e per quella umana, oppure solo per la sua sua natura umana. David, con i membri del Sinodo di Clausenburg propendevano in generale per la prima, Stancarus per la seconda.
Questa controversia si sviluppò negli anni 1557 e 1558. Ma non fu la sola nella quale si distinse David, infatti, dopo la sua conversione all'Unitarismo, si dedicò con molto impegno ed erudizione contro i Trinitari, come già aveva fatto nella disputa con Stancaro. Divenne amico intimo di Biandrata, che lo raccomandò a Giovanni Sigismondo II., il quale lo nominò suo Predicatore di Corte a Clausenburg sollevando da questo incarico Dionisio Alessio che era Ministro luterano. Fu anche nominato Sovrintendente delle Chiese Unitariane di Transilvania, divenendo la prima persona ad occupare quest’ufficio.
David e Biandrata, con il loro lavoro congiunto, riuscirono ad attrarre il Principe e la maggior parte della Nobiltà alla loro causa, e di conseguenza la maggior parte del paese, ottenendo che i Ministri e i membri della comunità potessero professare e predicare il loro credo, senza alcun impedimento od ostacolo.



