In Luca 2:8-20
Devo dirvi che a Natale ho ascoltato con una certa curiosità i sermoni trinitari, ansioso di carpire qualche spunto, certo, sia di aver sempre qualcosa da imparare, sia che il confronto e la discussione possano essere costruttive da ambo le parti. Ebbene, mi sono reso conto di quanto la convenzione sia vittima, più di ogni altra cosa, di quell'assurdo dualismo spirito- materia che già avevamo avuto modo di criticare parlando della novitá di Filone. La frase che ho sentito e che mi ha lasciato tanto perplesso è:
"Con la nascita di Gesù, Dio irrompe nella storia degli uomini, ciò che prima si era manifestato solo come nuvola ora ha un volto."
Ebbene, non posso esimermi dal dire che trovo questa frase, da un punto di vista unitariano, doppiamente inconcepibile. In primo luogo tale affermazione è vittima di quella contrapposizione di cui sopra,
per cui lo spirito sta tutto da una parte e la materia tutta dall'altra, due entità distintinte che, secondo i nostri cugini, non hanno mai comunicato se non nei trent'anni anni di vita di Gesù. Questa posizione noi la rigettiamo nettamente, rifiutiamo di pensare che Dio sia stato presente, nella millenaria storia dell'uomo, solo 33 anni.L'equivoco che sta alla base di quell' affermazione è che Dio per esser presente debba avere un corpo e un volto esclusivo, proprio. Noi sosteniamo invece che la presenza di Dio è profonda, uguale e uniforme in tutta la storia dell'uomo.



