INTRODUZIONE
<<Affinchè l'unitarianesimo cristiano abbia il posto che merita nel panorama cristiano mondiale>>
Manifesto d'Avignone, sottoscritto dalle associazioni cristiane unitariane il 17 Agosto 2007
A partire dagli anni 90 le associazioni cristiane unitariane si sono moltiplicate:
l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004). Queste associazioni han contribuito all'espansione dell'unitarismo cristiano in paesi ove tale tradizione era precedentemente ignota. Quattro di queste, tra cui l'italiana CICU, sono state riconosciute come « gruppi emergenti » dal Consiglio Internazionale degli Unitariani e degli Universalisti (ICUU) nell'Aprile del 2006.
Questo Manifesto non è nè un credo, nè una professione di fede, ma semplicemente il risultato di una riflessione avente come obiettivo da un lato quello di definire il ruolo di queste associazioni emergenti in rapporto alle Chiese ed alle congregazioni storiche che esistono in Transilvania, Ungheria, Gran Bretagna e Stati Uniti; dall'altro quello di definire una posizione comune di queste associazioni in rapporto all'Unitarianesimo-Universalista, il quale si presenta come una nuova religione, staccandosi dalle proprie radici cristiane
Un tale proposito permette di porci in maniera positiva, costruttiva e complementare rispetto alle forme già esistenti di unitarismo. Non si prospetta in nessun modo alcuna forma di opposizione tuttavia si ritiene necessario un chiarimento chiaro e netto per evitare immagini errate, evasive o ambiguë di cosa sia il cristiano unitarianesimo oggi. La diversità in seno all'unitarismo contemporaneo è una ricchezza di cui noi siamo perfettamente coscienti. Questa non deve tuttavia ingenerare confusione o dare l'impressione di una teologia lassista, senza punti focali
(1)
Nato dalla corrente antitrinitaria in seno alla riforma protestante del XVI° secolo, l'unitarianesimo è un movimento di origine cristiana caratterizzato da:
a) una radicale teologia monoteista (Dio è uno e uno solo) che significa il rifiuto totale del dogma della Trinità e quello dell'Incarnazione, sebbene noi pensiamo che Gesù sia pienamente abitato da Dio, nella stessa maniera in cui non tutti siamo chiamati ad essere. Gesù è (biologicamente) un uomo come un altro-
b) L'insegnamento Gesù, così come ci è stato trasmesso dagli Evangeli, dagli altri testi del Nuovo Testamento e da alcuni dei Vangeli apocrifi, come ad esempio quello di Tommaso.
c) Una totale accettazione della ragione e del progresso scientifico, in special modo per ciò che riguarda l'esegesi moderna dei testi e le scoperte archeologiche sul primo secolo d.C. Che ci permettono di meglio comprendere chi fosse realmente Gesù
d) L'affermazione della libertà di pensiero e il rigetto di ogni dogma obbligatorio
e) Una struttura organizzata in episcopati secondo le modalità presbiterial-sinodali, oppure una forma congregazionalista; oppure ancora una libera associazione. In ragione di questa grande libertà di aggregazione, ciascuna comunità locale è libera di avere un proprio orientamento e di stabilire relazioni autonome con altre comunità.
(2)
I Cristiani Unitariani manifestano la loro solidarietà alle loro Chiese storiche che hanno avuto il merito di mantenere viva con continuità questa fede.Tra di esse il più grande merito va certamente alle Chiese di lingua ungherese che, per loro, sono prime in ordine di considerazione, nel senso in cui l'intendeva Paolo, a proposito degli ebrei, nella sua epistola ai Romani (1:16) e Giovanni di Patmos nell'Apocalisse (7:4-9); Questo profondo rispetto nei riguardi delle nostre Chiese storiche deriva dalla loro anzianità ed è un rispetto volontario e filiale. Non va tuttavia assolutamente confuso con un atto di sottomissione o obbedienza, esse non impartiscono alcun ordine
(3)
Il culto cristiano non si limita ai discorsi (sermoni, preghiere, meditazioni) anche se essi possono essere molto interessanti e significativi, Il culto cristiano non è nè una conferenza nè una discussione di un qualsiasi club. L'Assemblea si riunisce per rivolgersi a un Ente che chiama Dio ( o in qualsiasi altro modo equivalente) riconoscendolo e pregandolo quale Creatore di questo mondo. Le persone lo ringraziano per la vita che ha loro donato; è questo il senso del Giorno del Ringraziamento. Il culto cristiano è anche l'occasione di ripete esattamente i gesti che fece Gesù, i quali donano senso alla nostra fede e che sono stati trasmessi dalla nostra tradizione: il battesimo e la comunione del pane e del vino (la cena del Signore) ai quali si possono aggiungere altri gesti che storicamente appartengono alla nostra tradizione quali, la lavanda dei piedi, l'unzione con l'olio, l'imposizione delle mani etc. Il solo accendere una candela non potrà rimpiazzare il senso di questi rituali, Noi non possiamo rinunciare ai nostri rituali, nè tantomeno annacquarli col solo pretesto di ottenere maggior consenso o di inseguire una pretesa modernità. Dio ci ha donato la vita e la sua benevolenza, noi non possiamo pensare che tali gesti siano dei sacramenti con cui possiamo ottenere delle gratificazioni supplementari. Questi gesti sono concepiti come semplice legame al nostro Maestro spirituale,Gesù, che noi amiamo ed a cui noi vogliamo essere fedeli.Essi instaurano una fratellanza tra di noi e in essi noi esprimiamo l'amore per tutti gli uomini. Al di là di questi riti cristiani sta ovviamente ad ogni singola comunità la capacità di trovare i modi di espressione spirituale che reputa più convenienti.
(4)
Quando i Cristiani Unitariani prendono parte ad una assemblea composita in cui ci siano anche agnostici e non credenti per cui i rituali cristiani non significano nulla, essi possono invitare a condividere le tradizioni spirituali di coloro che sono presenti. In questo caso ciascuno può proporre ciò che ha più significato per lui; i cristiani presenti offriranno allora il pane e il vino rifacendosi al senso che fu loro dato dalla Didache; il frutto della terra e del lavoro dell'uomo.
(5)
Possono anche proporre la cerimonia dei fiori, così come è stata pensata dal reverendo ceco Norbert Capek nel 1923, e l'accensione della fiamma del nostro calice (spiegandone il significato storico e simbolico: un segno di libertà e di resistenza contro il nazismo)
(6)
L'Unitarianesimo cristiano possiede una propria teologia, una propria storia, di una tradizione spirituale e culturale, e di alcuni riti che le sono propri (l'accensione del calice e la cerimonia dei fiori). Siamo estremamente orgogliosi di tutto questo e non abbiamo alcuna ragione di abbandonare quest'area di ispirazione cristiana in cui il nostro movimento ebbe i natali. Al contrario, noi dobbiamo collaborare con tutti gli altri Cristiani che lo desiderino per costruire un cristianesimo moderno, di ispirazione liberale, più fedele alle proprie origini. In qusto senso noi chiediamo con insistenza che i cristiani unitariani europei collaborino attivamente, in quanto tali, alla rete dei Protestanti Liberali Europei (ELPN)
(7)
Riaffermando un radicale monoteismo (Dio Uno) il cristianesimo unitariano permette di stabilire delle relazioni di continuità teologica col Giudaismo e con l Islam.Infatti pensiamo che il maggior ostacolo ad un dialogo interreligioso sia proprio la pretesa deificazione di Gesù
(8)
Nei primi anni del XXesimo secolo, alcune Congregazioni Unitariane decisero che la fede cristiana unitariana (Assoluta unicità di Dio, e riferimento puntuale agli insegnamenti di Gesù) non fosse più condizione necessaria per accogliere tra le proprie fila nuovi membri. Così le assemblee di simili congregazione divennero progressivamente sempre più eterogenee (tanto da divenire assemblee multi-fede). E' stata questa la ragione per cui gli unitariani che intesero invece rimanere fedeli alle loro tradizioni di origine cominciarono a chiamarsi « cristiani unitariani ». Prima tale denominazione era sentita come fortemente pleonastica poichè tutti gli unitariani erano cristiani. Al fine di evitare quindi qualsiasi ambiguità circa la nostra fede raccomandiamo vivamente la denominazione « cristiani unitariani » per indicare con precisione il nostro movimento, sulla scorta di ciò che han fatto l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004).
(9)
L'Unitarianesimo Universalista si propone come una nuova religione che riscuote un certo interesse per il suo approccio universale al fatto religioso.Noi condividiamo con esso molte cose, soprattutto per ciò che concerne la prima parte della nostra storia (dalle origini fino al pensatore americano William Ellery Channing), la nostra comune referenza a Michele Serveto (la sua vita e il suo martirio), la nostra solidarietà alla Chiesa Unitariana di Transilvania, alcuni rituali come la cerimonia dei fiori, il simbolo del calice con la fiamma,la nostra concezione liberale della religione cristiana e delle altre dottrine religiose, etc. Noi dobbiamo stabilire rapporti di collaborazione, di solidarietà e di amicizia con altri gruppi, sulla scorta di quanto sta già avvenendo nei confronti dell' International Council of Unitarian and Universalists (ICUU). Lo stesso spirito è da consigliare in qualsiasi Paese esista una comunità Unitariana Universalista
(10)
L'ICUU è stata fondata nel 1995 dall'unione di tre famiglie spirituali:
a) l'unitarianesimo (cristiano), che include le nostre chiese storiche e le associazioni cristiane unitariane.
b) l'universalismo, che nacque dapprima come Chiesa Cristiana dal 1779 al 1961per poi, gradatamente, essere denominata Universalist Church),
c) l'Unitarianesimo Universalista, nato nel 1961 dalla fusione delle congrgazioni unitariane americane e questa Universalist Church
I Cristiani Unitariani con le Chiese storiche che sono restate fedeli all'origine dell'unitarianesimo cristiano del XVI° secolo sono una parte importante di questo movimento ed intendono salvaguardare la loro propria identità. E' la nostra condizione per un dialogo rispettoso degli altri e fruttuoso negli scambi, molto lontano dalle idee di fusione o di una qualsiasi diluizione, molto lontano da qualsiasi possibilità di confusione o ambiguità, lontano infine da qualsiasi tentativo di imperialismo culturale e religioso. In questo senso ci preme sottolineare che la denominazione dell'ICUU prevede una “e” (Unitariani “e” Universalisti) senza alcun trattino e senza alcun asterisco
(11)
L'ICUU è un luogo di incontro molto appropriato a cui i cristiani unitariani intendono partecipare in maniera attiva e costruttiva e sarebbe un errore immaginare un' autorità internazionale separata riservata ai soli cristiani unitariani: al contrario le nostre iniziative e attività sono aperte agli unitariani di qualsiasi sensibilità e tradizione.
(12)
L'ELPN invece esiste da 1998 e i Cristiani Unitariani Europei vogliono animare il più possibile questa rete per meglio consultarsi e conoscersi, in stretta relazione con i loro amici protestanti liberali
(13)
Noi ci auguriamo che i credenti e gli umanisti del mondo intero prendano parte all'avvento di di una società interconfessionale in cui prevale la libertà di coscienza sul pensiero unico e sistematico, la libertà degli orientamenti individuali sui rapporti di forza, la laicità e la democrazia (necessarie ad ogni dialogo) su ogni forma di fanatismo, il rispetto della vita e del nostro ambiente per poter consegnare un mondo migliore alle generazioni future. Noi Cristiani Unitariani siamo felici di contribuire alla Creazione, fatta da Dio all'inizio dei tempi ed ancora in espansione verso un futuro con più progresso, più solidarietà pieno di intelligenza e d'amore
Participanti al gruppo di lavoro riunitosi ad Avignone il 17 agosto 2007 :
Reverendo Andrew James Brown, membro de l’UCA, editore dell' Herald (trimestrale inglese di informazione cristiano unitariana), ministro della Chiesa Unitariana di Cambridge (The Memorial Church)
Sig,ra Susannah Brown, membro dell'UCA,
Jean-Claude Barbier, segretario generale dell'AFCU,
Roberto Rosso, presidente della CICU
Sig.ra Paola Zunino, tesoriera della CICU
Riccardo Bogazzi, membro della CICU
Altri firmatari del Manifesto a titolo individuale:
Fulgence Ndagijimana, presidente dell' ACUB
Alain Patrice Yengué, presidente dell' ACUC
<<Affinchè l'unitarianesimo cristiano abbia il posto che merita nel panorama cristiano mondiale>>
Manifesto d'Avignone, sottoscritto dalle associazioni cristiane unitariane il 17 Agosto 2007
A partire dagli anni 90 le associazioni cristiane unitariane si sono moltiplicate:
l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004). Queste associazioni han contribuito all'espansione dell'unitarismo cristiano in paesi ove tale tradizione era precedentemente ignota. Quattro di queste, tra cui l'italiana CICU, sono state riconosciute come « gruppi emergenti » dal Consiglio Internazionale degli Unitariani e degli Universalisti (ICUU) nell'Aprile del 2006.
Questo Manifesto non è nè un credo, nè una professione di fede, ma semplicemente il risultato di una riflessione avente come obiettivo da un lato quello di definire il ruolo di queste associazioni emergenti in rapporto alle Chiese ed alle congregazioni storiche che esistono in Transilvania, Ungheria, Gran Bretagna e Stati Uniti; dall'altro quello di definire una posizione comune di queste associazioni in rapporto all'Unitarianesimo-Universalista, il quale si presenta come una nuova religione, staccandosi dalle proprie radici cristiane
Un tale proposito permette di porci in maniera positiva, costruttiva e complementare rispetto alle forme già esistenti di unitarismo. Non si prospetta in nessun modo alcuna forma di opposizione tuttavia si ritiene necessario un chiarimento chiaro e netto per evitare immagini errate, evasive o ambiguë di cosa sia il cristiano unitarianesimo oggi. La diversità in seno all'unitarismo contemporaneo è una ricchezza di cui noi siamo perfettamente coscienti. Questa non deve tuttavia ingenerare confusione o dare l'impressione di una teologia lassista, senza punti focali
(1)
Nato dalla corrente antitrinitaria in seno alla riforma protestante del XVI° secolo, l'unitarianesimo è un movimento di origine cristiana caratterizzato da:
a) una radicale teologia monoteista (Dio è uno e uno solo) che significa il rifiuto totale del dogma della Trinità e quello dell'Incarnazione, sebbene noi pensiamo che Gesù sia pienamente abitato da Dio, nella stessa maniera in cui non tutti siamo chiamati ad essere. Gesù è (biologicamente) un uomo come un altro-
b) L'insegnamento Gesù, così come ci è stato trasmesso dagli Evangeli, dagli altri testi del Nuovo Testamento e da alcuni dei Vangeli apocrifi, come ad esempio quello di Tommaso.
c) Una totale accettazione della ragione e del progresso scientifico, in special modo per ciò che riguarda l'esegesi moderna dei testi e le scoperte archeologiche sul primo secolo d.C. Che ci permettono di meglio comprendere chi fosse realmente Gesù
d) L'affermazione della libertà di pensiero e il rigetto di ogni dogma obbligatorio
e) Una struttura organizzata in episcopati secondo le modalità presbiterial-sinodali, oppure una forma congregazionalista; oppure ancora una libera associazione. In ragione di questa grande libertà di aggregazione, ciascuna comunità locale è libera di avere un proprio orientamento e di stabilire relazioni autonome con altre comunità.
(2)
I Cristiani Unitariani manifestano la loro solidarietà alle loro Chiese storiche che hanno avuto il merito di mantenere viva con continuità questa fede.Tra di esse il più grande merito va certamente alle Chiese di lingua ungherese che, per loro, sono prime in ordine di considerazione, nel senso in cui l'intendeva Paolo, a proposito degli ebrei, nella sua epistola ai Romani (1:16) e Giovanni di Patmos nell'Apocalisse (7:4-9); Questo profondo rispetto nei riguardi delle nostre Chiese storiche deriva dalla loro anzianità ed è un rispetto volontario e filiale. Non va tuttavia assolutamente confuso con un atto di sottomissione o obbedienza, esse non impartiscono alcun ordine
(3)
Il culto cristiano non si limita ai discorsi (sermoni, preghiere, meditazioni) anche se essi possono essere molto interessanti e significativi, Il culto cristiano non è nè una conferenza nè una discussione di un qualsiasi club. L'Assemblea si riunisce per rivolgersi a un Ente che chiama Dio ( o in qualsiasi altro modo equivalente) riconoscendolo e pregandolo quale Creatore di questo mondo. Le persone lo ringraziano per la vita che ha loro donato; è questo il senso del Giorno del Ringraziamento. Il culto cristiano è anche l'occasione di ripete esattamente i gesti che fece Gesù, i quali donano senso alla nostra fede e che sono stati trasmessi dalla nostra tradizione: il battesimo e la comunione del pane e del vino (la cena del Signore) ai quali si possono aggiungere altri gesti che storicamente appartengono alla nostra tradizione quali, la lavanda dei piedi, l'unzione con l'olio, l'imposizione delle mani etc. Il solo accendere una candela non potrà rimpiazzare il senso di questi rituali, Noi non possiamo rinunciare ai nostri rituali, nè tantomeno annacquarli col solo pretesto di ottenere maggior consenso o di inseguire una pretesa modernità. Dio ci ha donato la vita e la sua benevolenza, noi non possiamo pensare che tali gesti siano dei sacramenti con cui possiamo ottenere delle gratificazioni supplementari. Questi gesti sono concepiti come semplice legame al nostro Maestro spirituale,Gesù, che noi amiamo ed a cui noi vogliamo essere fedeli.Essi instaurano una fratellanza tra di noi e in essi noi esprimiamo l'amore per tutti gli uomini. Al di là di questi riti cristiani sta ovviamente ad ogni singola comunità la capacità di trovare i modi di espressione spirituale che reputa più convenienti.
(4)
Quando i Cristiani Unitariani prendono parte ad una assemblea composita in cui ci siano anche agnostici e non credenti per cui i rituali cristiani non significano nulla, essi possono invitare a condividere le tradizioni spirituali di coloro che sono presenti. In questo caso ciascuno può proporre ciò che ha più significato per lui; i cristiani presenti offriranno allora il pane e il vino rifacendosi al senso che fu loro dato dalla Didache; il frutto della terra e del lavoro dell'uomo.
(5)
Possono anche proporre la cerimonia dei fiori, così come è stata pensata dal reverendo ceco Norbert Capek nel 1923, e l'accensione della fiamma del nostro calice (spiegandone il significato storico e simbolico: un segno di libertà e di resistenza contro il nazismo)
(6)
L'Unitarianesimo cristiano possiede una propria teologia, una propria storia, di una tradizione spirituale e culturale, e di alcuni riti che le sono propri (l'accensione del calice e la cerimonia dei fiori). Siamo estremamente orgogliosi di tutto questo e non abbiamo alcuna ragione di abbandonare quest'area di ispirazione cristiana in cui il nostro movimento ebbe i natali. Al contrario, noi dobbiamo collaborare con tutti gli altri Cristiani che lo desiderino per costruire un cristianesimo moderno, di ispirazione liberale, più fedele alle proprie origini. In qusto senso noi chiediamo con insistenza che i cristiani unitariani europei collaborino attivamente, in quanto tali, alla rete dei Protestanti Liberali Europei (ELPN)
(7)
Riaffermando un radicale monoteismo (Dio Uno) il cristianesimo unitariano permette di stabilire delle relazioni di continuità teologica col Giudaismo e con l Islam.Infatti pensiamo che il maggior ostacolo ad un dialogo interreligioso sia proprio la pretesa deificazione di Gesù
(8)
Nei primi anni del XXesimo secolo, alcune Congregazioni Unitariane decisero che la fede cristiana unitariana (Assoluta unicità di Dio, e riferimento puntuale agli insegnamenti di Gesù) non fosse più condizione necessaria per accogliere tra le proprie fila nuovi membri. Così le assemblee di simili congregazione divennero progressivamente sempre più eterogenee (tanto da divenire assemblee multi-fede). E' stata questa la ragione per cui gli unitariani che intesero invece rimanere fedeli alle loro tradizioni di origine cominciarono a chiamarsi « cristiani unitariani ». Prima tale denominazione era sentita come fortemente pleonastica poichè tutti gli unitariani erano cristiani. Al fine di evitare quindi qualsiasi ambiguità circa la nostra fede raccomandiamo vivamente la denominazione « cristiani unitariani » per indicare con precisione il nostro movimento, sulla scorta di ciò che han fatto l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004).
(9)
L'Unitarianesimo Universalista si propone come una nuova religione che riscuote un certo interesse per il suo approccio universale al fatto religioso.Noi condividiamo con esso molte cose, soprattutto per ciò che concerne la prima parte della nostra storia (dalle origini fino al pensatore americano William Ellery Channing), la nostra comune referenza a Michele Serveto (la sua vita e il suo martirio), la nostra solidarietà alla Chiesa Unitariana di Transilvania, alcuni rituali come la cerimonia dei fiori, il simbolo del calice con la fiamma,la nostra concezione liberale della religione cristiana e delle altre dottrine religiose, etc. Noi dobbiamo stabilire rapporti di collaborazione, di solidarietà e di amicizia con altri gruppi, sulla scorta di quanto sta già avvenendo nei confronti dell' International Council of Unitarian and Universalists (ICUU). Lo stesso spirito è da consigliare in qualsiasi Paese esista una comunità Unitariana Universalista
(10)
L'ICUU è stata fondata nel 1995 dall'unione di tre famiglie spirituali:
a) l'unitarianesimo (cristiano), che include le nostre chiese storiche e le associazioni cristiane unitariane.
b) l'universalismo, che nacque dapprima come Chiesa Cristiana dal 1779 al 1961per poi, gradatamente, essere denominata Universalist Church),
c) l'Unitarianesimo Universalista, nato nel 1961 dalla fusione delle congrgazioni unitariane americane e questa Universalist Church
I Cristiani Unitariani con le Chiese storiche che sono restate fedeli all'origine dell'unitarianesimo cristiano del XVI° secolo sono una parte importante di questo movimento ed intendono salvaguardare la loro propria identità. E' la nostra condizione per un dialogo rispettoso degli altri e fruttuoso negli scambi, molto lontano dalle idee di fusione o di una qualsiasi diluizione, molto lontano da qualsiasi possibilità di confusione o ambiguità, lontano infine da qualsiasi tentativo di imperialismo culturale e religioso. In questo senso ci preme sottolineare che la denominazione dell'ICUU prevede una “e” (Unitariani “e” Universalisti) senza alcun trattino e senza alcun asterisco
(11)
L'ICUU è un luogo di incontro molto appropriato a cui i cristiani unitariani intendono partecipare in maniera attiva e costruttiva e sarebbe un errore immaginare un' autorità internazionale separata riservata ai soli cristiani unitariani: al contrario le nostre iniziative e attività sono aperte agli unitariani di qualsiasi sensibilità e tradizione.
(12)
L'ELPN invece esiste da 1998 e i Cristiani Unitariani Europei vogliono animare il più possibile questa rete per meglio consultarsi e conoscersi, in stretta relazione con i loro amici protestanti liberali
(13)
Noi ci auguriamo che i credenti e gli umanisti del mondo intero prendano parte all'avvento di di una società interconfessionale in cui prevale la libertà di coscienza sul pensiero unico e sistematico, la libertà degli orientamenti individuali sui rapporti di forza, la laicità e la democrazia (necessarie ad ogni dialogo) su ogni forma di fanatismo, il rispetto della vita e del nostro ambiente per poter consegnare un mondo migliore alle generazioni future. Noi Cristiani Unitariani siamo felici di contribuire alla Creazione, fatta da Dio all'inizio dei tempi ed ancora in espansione verso un futuro con più progresso, più solidarietà pieno di intelligenza e d'amore
Participanti al gruppo di lavoro riunitosi ad Avignone il 17 agosto 2007 :
Reverendo Andrew James Brown, membro de l’UCA, editore dell' Herald (trimestrale inglese di informazione cristiano unitariana), ministro della Chiesa Unitariana di Cambridge (The Memorial Church)
Sig,ra Susannah Brown, membro dell'UCA,
Jean-Claude Barbier, segretario generale dell'AFCU,
Roberto Rosso, presidente della CICU
Sig.ra Paola Zunino, tesoriera della CICU
Riccardo Bogazzi, membro della CICU
Altri firmatari del Manifesto a titolo individuale:
Fulgence Ndagijimana, presidente dell' ACUB
Alain Patrice Yengué, presidente dell' ACUC
postato da: Unitariani alle ore 22:46 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunità , faq-domande frequenti
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