categoria:approfondimenti, associazione giorgio biandrata
L'Unitarianesimo è un movimento religioso cristiano che rifiuta l'idea di Trinità - la dottrina secondo cui in Dio sussistano tre persone coeterne e coeguali - e quindi pone in dubbio la deità di Cristo e dello Spirito Santo in favore dell'unicità di Dio come persona. Si tratta di un concetto già presente nella chiesa cristiana dei primi secoli, soprattutto fra i giudeo-cristiani (I secolo d.C.) e fra gli ebioniti (II e III secolo).
Congregazione Italiana Cristiano Unitariana c/o Rev. Roberto Rosso Corso Tassoni, 73/A 10143 Torino Tel.: 333-8827425 E-mail: rosso1976@gmail.com URL: www.unitariani.splinder.com Fin dalla penetrazione della Riforma radicale in Italia nel Cinquecento, la polemica dell'ala "razionalista" si dirige soprattutto contro la credenza nell'Inferno e il dogma della Trinità. Si diffondono così dottrine "unitariane" (che negano la Trinità e la divinità di Gesù Cristo) e "universaliste" (per cui non c'è Inferno, e tutti si salvano). Queste dottrine, dopo un effimero successo in Inghilterra, si radicheranno soprattutto negli Stati Uniti dove sorgeranno una Associazione Unitariana Americana e una Chiesa Universalista in America, che nel 1961 si fonderanno nell'Associazione Unitariana Universalista. La maggior parte degli osservatori non considerano più questa Associazione una denominazione protestante, né – a rigore – cristiana, perché oggi proclama come unico credo la "libera ricerca della verità" e ne fanno parte razionalisti di vario orientamento, da secular humanist fino a neo-pagani, che certamente non si considerano protestanti. Contro questi sviluppi hanno però reagito congregazioni unitariane in Europa – compresa l'Europa dell'Est – e negli stessi Stati Uniti, che intendono ritornare all'esperienza unitariana e universalista dell'ala razionalista della Riforma radicale così come si era manifestata a partire dal secolo XVI. Alcune di queste congregazioni sono così impegnate – al pari degli altri eredi diretti della Riforma radicale (in particolare mennoniti e quaccheri) – nella cooperazione internazionale tra Chiese protestanti. Nel 2004 nasce, con centro a Torino, una Chiesa Italiana Cristiano Unitariana (oggi Congregazione Italiana Cristiano Unitariana), che è in comunione con la Chiesa Cristiano Unitariana di Transilvania e contemporaneamente fa riferimento al network unitariano Correspondance Unitarienne animato dal dottor Jean Claude Barbier, segretario generale della AFCU (Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens, l'associazione unitariana di lingua francese), presente su Internet anche tramite le Actualités unitariennes e il sito di documentazione La Besace des unitariens. Il gruppo italiano è pure tra gli animatori e i sostenitori di una federazione unitariana internazionale che assicura la collaborazione di realtà fra loro diverse, l'International Council of Unitarians and Universalists. Luogo d'espressione privilegiato della Congregazione è la sua mailing list italiana, attraverso la quale sono diffusi studi di carattere storico sulla storia del cristianesimo unitariano e sui suoi esponenti, meditazioni domenicali curate dal ministro di culto Szilard Sandor, studi neotestamentari, con analisi e commenti settimanali di un passo del vangelo, recensioni di libri e annunci di eventi. Quattro o cinque volte all'anno, in occasione di alcune feste unitariane, i membri – che sono piuttosto dispersi sul territorio nazionale – si incontrano a Torino. B.: Nel febbraio 2005 la rivista Cahiers Michel Servet (n. 3) ha dedicato l'intero numero alla traduzione del Catechismo Unitariano Ungherese. Si veda anche la bibliografia in tema di Riforma radicale in genere e il Journal of Unitarian Universalist History (già Proceedings of the Unitarian Universalist Historical Society)
Dai tempi della Riforma è presente una comunità unitariana in Jobbagyfalva. Il più antico oggetto della chiesa è una picola campana, risalente al 1679 e donata alla chiesa dalla sorella di Janos Sarosi nel 1711. Questa campanella fu usata per la prima volta in un campanile, ma. dopo il 1829, quando si decise di costruire una piccola cappella a beneficio della congregazione, essa venne posta nella cappella. Da allora questa campana, cui se ne è aggiunta nel tempo un'altra, richiama i fedeli alla cerimonia domenicale, che oggi si tiene nella cappella costruita tra il 1936 e il1938.
Per la storia di Joabbagyfalva possiamo avvalerci dei documenti di Balazs Orban tratti dalla sua "Description of Szekler Land". Da citare sono poi anche i manoscritti di Mozes Boros (1893-1973), che è stato direttore del coro di questa congregazione e che ci ha lasciato interessanti note sulla sua storia. Importante è anche il contributo dato dal Dr. Lajos Kocsis, nato in questo villaggio, oggi dentista in Sepsiszentgyorgy , autore di alcune pagine sulla storia di Jobbagyfalva, raccolte nel volume "Aluta" e pubblicate dal Museo di Sepsiszentgyorgy negli anni 1974-1975.
Dopo il Trattato di pace di Trianon nel 1920 molti unitariani lasciarono la Transilvania per sistemarsi in Ungheria. Un gruppo di alcuni unitariani trovò sistemazione a PestszentlĹ‘rinc ove organizzarono anche una chiesa unitariana, Per i primi tempi essi non avevano un ministro proprio ed era un ministro di Budapest a venire ad officiare le cerimonie.Successivamente, nel 1928 un giovane ministro,PethĹ‘ István, raggiunse questo luogo dalla Transilvania e cominciò ad occuparsi assiduamente della chiesa ed a costituire un punto di riferimento per gli unitariani, arrivando a tenere anche 7 o 8 cerimonie domenicali in una sola giornata e in posti diversi.
Dopo un certo periodo la città diede loro uno spazio per i servizi religiosi, una baracca di 10 mq. Ma l'intenzione dei membri della congregazione rimase quella di costruire una vera e propria chiesa. Al
posto della baracca, nel 1935, fu dato inizio alla fondazione di un nuovo edificio adibito a chiesa. Máté Géza fece il progetto della nuova chiesa. Nell'Aprile del 1936 fu tenuta la prima cerimonia religiosa nel nuovo edificio, che necessitava comunque di ancora qualche ritocco nella facciata e negli esterni. Ma i membri della congregazione lavorarono molto velocemente e la terminarono in brevissimo tempo. Così la cerimonia di dedicazione potè tenersi nello stesso 1936.
FRATERNITA’ DI NANCY
CHI SONO GLI UNITARIANI ?
Origine : vengono menzionati in alcuni manoscritti orientali di epoca pre-cristiana. Molto probabilmente si trattava degli Ebrei Ebioniti (EVIONIM), che seguirono poi GESU’.
Le Scritture islamiche li citano con il nome di HUNAFA (HANIF al singolare), poi nelle confraternite medievali d’Andalusia, e dopo in India.
Nel 16° secolo l’UNITARISMO (o UNITARIANISMO) ricompare nell’ambito della RIFORMA PROTESTANTE RADICALE (Sinodo di Venezia nel 1550).
Il riformatore unitariano Miguel SERVETO viene bruciato sul rogo a Ginevra, nel 1553.
In Polonia si forma la chiesa detta dei “Fratelli Polacchi”.
In Transilvania (tra Romania e Ungheria), all’epoca Ottomana, si formano delle assemblee di credenti, il cui vescovo è il riformatore Ferencz DAVID (Sinodo di Alba Iulia nel 1556); esse esistono ancora oggi.
John BIDDLE (1615-1662) è il fondatore dell’Unitarismo inglese.
James RELLY (1720-1776) predica una dottrina analoga, l’UNIVERSALISMO.
Perseguitati in tutta Europa, gli Unitariani a volte si riunirono in organizzazioni segrete.
A partire dal 18° secolo l’Unitarismo ebbe un grande sviluppo in America del Nord, con numerosi pensatori, teologi e scienziati: Joseph PRIESTLEY, William CHANNING, Ralph Waldo EMERSON, James MARTINEAU, Theodore PARKER ecc….
L’Università di HARVARD è una creazione degli Unitariani.
Articolo tratto dal settimanale Riforma per gentile concessione dell'Autore
<<La Congregazione italiana dei cristiani unitariani ha recentemente commemorato a Torino l'anniversario della morte, avvenuta nel novembre 1579, del riformatore ungherese Ferenc Dàvid. Nell'anno 1568
la dieta di Transilvania adottava, su ispirazione ed iniziativa di Dàvid, un editto ritenuto, non senza ragione, la prima dichiarazione di tolleranza e di libertà religiosa del modo moderno: "Noi decretiamo che ogni predicatore è libero di proclamare e di annunciare l'Evangelo così come egli lo intende…Nessun predicatore deve essere inquisito e sanzionato dalle autorità civili ed ecclesiastiche a causa del suo insegnamento. Nessuno deve essere privato del lavoro né imprigionato né in qualsiasi modo punito a
causa delle sue opinioni religiose. Infatti la fede è un dono di Dio ed essa viene dall'ascolto della parola di Dio".
All’inizio David sosteneva i punti di vista dei luterani Evangelici e per qualche tempo fu anche un acceso oppositore di coloro che avevano adottato la Confessione Elvetica. Poi si avvicinò al partito della Chiesa Riformata ed in seguito, a motivo dei suoi studi, inclinò in una forma di Sincretismo. Alla fine fu convertito alla fede Unitariana da Giorgio Biandrata.
Mentre era Rettore della Scuola di Coloswar, o Clausenburg, si oppose con successo a Francesco Stancaro, che era giudicato un incessante perturbatore nelle Chiese Riformate di Transilvania. Con alcuni scritti polemici pubblicati contro quest’infaticabile personaggio, David riuscì ad indebolire la sua influenza tanto che Stancaro, dopo la morte dei suoi protettori Petrovizi ed Anthony Kendi, avendo perso tutti i suoi sostenitori e non trovando alcun luogo ove rifugiarsi in Transilvania, si ritirò in Polonia. L’oggetto della disputa era in quale modo Cristo fosse il nostro Mediatore: se lo era per la sua natura divina e per quella umana, oppure solo per la sua sua natura umana. David, con i membri del Sinodo di Clausenburg propendevano in generale per la prima, Stancarus per la seconda.
Questa controversia si sviluppò negli anni 1557 e 1558. Ma non fu la sola nella quale si distinse David, infatti, dopo la sua conversione all'Unitarismo, si dedicò con molto impegno ed erudizione contro i Trinitari, come già aveva fatto nella disputa con Stancaro. Divenne amico intimo di Biandrata, che lo raccomandò a Giovanni Sigismondo II., il quale lo nominò suo Predicatore di Corte a Clausenburg sollevando da questo incarico Dionisio Alessio che era Ministro luterano. Fu anche nominato Sovrintendente delle Chiese Unitariane di Transilvania, divenendo la prima persona ad occupare quest’ufficio.
David e Biandrata, con il loro lavoro congiunto, riuscirono ad attrarre il Principe e la maggior parte della Nobiltà alla loro causa, e di conseguenza la maggior parte del paese, ottenendo che i Ministri e i membri della comunità potessero professare e predicare il loro credo, senza alcun impedimento od ostacolo.