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Utente: Unitariani
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venerdì, 30 ottobre 2009
L'Associazione Giorgio Biandrata di Saluzzo è sorta alla fine del secolo scorso con l'intento di conservare e promuovere la memoria e gli scritti di questo grande saluzzese Presso l'Editore Arciere sono stati finora pubblicati (*) LOGOS O UOMO Testi antitrinitari di Michele Serveto e Fausto Sozzini Traduzione di Sergio Carletto e Graziano Lingua Edizioni Arciere (*) La trinità e l'anticristo Giorgio Biandrata tra eresia e diplomazia di Sergio Carletto e Graziano Lingua Edizioni Arciere (*) Cristianesimo senza Roghi di Sergio Carletto e Graziano Lingua Edizioni Arciere
postato da: Unitariani alle ore 10:52 | Link |
categoria:approfondimenti, associazione giorgio biandrata
venerdì, 30 ottobre 2009

L'Unitarianesimo è un movimento religioso cristiano che rifiuta l'idea di Trinità - la dottrina secondo cui in Dio sussistano tre persone coeterne e coeguali - e quindi pone in dubbio la deità di Cristo e dello Spirito Santo in favore dell'unicità di Dio come persona. Si tratta di un concetto già presente nella chiesa cristiana dei primi secoli, soprattutto fra i giudeo-cristiani (I secolo d.C.) e fra gli ebioniti (II e III secolo).

postato da: Unitariani alle ore 10:39 | Link |
categoria:approfondimenti, wikipedia
venerdì, 30 ottobre 2009

Congregazione Italiana Cristiano Unitariana c/o Rev. Roberto Rosso Corso Tassoni, 73/A 10143 Torino Tel.: 333-8827425 E-mail: rosso1976@gmail.com URL: www.unitariani.splinder.com Fin dalla penetrazione della Riforma radicale in Italia nel Cinquecento, la polemica dell'ala "razionalista" si dirige soprattutto contro la credenza nell'Inferno e il dogma della Trinità. Si diffondono così dottrine "unitariane" (che negano la Trinità e la divinità di Gesù Cristo) e "universaliste" (per cui non c'è Inferno, e tutti si salvano). Queste dottrine, dopo un effimero successo in Inghilterra, si radicheranno soprattutto negli Stati Uniti dove sorgeranno una Associazione Unitariana Americana e una Chiesa Universalista in America, che nel 1961 si fonderanno nell'Associazione Unitariana Universalista. La maggior parte degli osservatori non considerano più questa Associazione una denominazione protestante, né – a rigore – cristiana, perché oggi proclama come unico credo la "libera ricerca della verità" e ne fanno parte razionalisti di vario orientamento, da secular humanist fino a neo-pagani, che certamente non si considerano protestanti. Contro questi sviluppi hanno però reagito congregazioni unitariane in Europa – compresa l'Europa dell'Est – e negli stessi Stati Uniti, che intendono ritornare all'esperienza unitariana e universalista dell'ala razionalista della Riforma radicale così come si era manifestata a partire dal secolo XVI. Alcune di queste congregazioni sono così impegnate – al pari degli altri eredi diretti della Riforma radicale (in particolare mennoniti e quaccheri) – nella cooperazione internazionale tra Chiese protestanti. Nel 2004 nasce, con centro a Torino, una Chiesa Italiana Cristiano Unitariana (oggi Congregazione Italiana Cristiano Unitariana), che è in comunione con la Chiesa Cristiano Unitariana di Transilvania e contemporaneamente fa riferimento al network unitariano Correspondance Unitarienne animato dal dottor Jean Claude Barbier, segretario generale della AFCU (Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens, l'associazione unitariana di lingua francese), presente su Internet anche tramite le Actualités unitariennes e il sito di documentazione La Besace des unitariens. Il gruppo italiano è pure tra gli animatori e i sostenitori di una federazione unitariana internazionale che assicura la collaborazione di realtà fra loro diverse, l'International Council of Unitarians and Universalists. Luogo d'espressione privilegiato della Congregazione è la sua mailing list italiana, attraverso la quale sono diffusi studi di carattere storico sulla storia del cristianesimo unitariano e sui suoi esponenti, meditazioni domenicali curate dal ministro di culto Szilard Sandor, studi neotestamentari, con analisi e commenti settimanali di un passo del vangelo, recensioni di libri e annunci di eventi. Quattro o cinque volte all'anno, in occasione di alcune feste unitariane, i membri – che sono piuttosto dispersi sul territorio nazionale – si incontrano a Torino. B.: Nel febbraio 2005 la rivista Cahiers Michel Servet (n. 3) ha dedicato l'intero numero alla traduzione del Catechismo Unitariano Ungherese. Si veda anche la bibliografia in tema di Riforma radicale in genere e il Journal of Unitarian Universalist History (già Proceedings of the Unitarian Universalist Historical Society)

Fonte CESNUR

postato da: Unitariani alle ore 10:23 | Link |
categoria:approfondimenti, cesnur
lunedì, 07 luglio 2008

Dai tempi della Riforma è presente una comunità unitariana in Jobbagyfalva. Il più antico oggetto della chiesa è una picola campana, risalente al 1679 e donata alla chiesa dalla sorella di Janos Sarosi nel 1711. Questa campanella fu usata per la prima volta in un campanile, ma. dopo il 1829, quando si decise di costruire una piccola cappella a beneficio della congregazione, essa venne posta nella cappella. Da allora questa campana, cui se ne è aggiunta nel tempo un'altra, richiama i fedeli alla cerimonia domenicale, che oggi si tiene nella cappella costruita tra il 1936 e il1938.
Per la storia di Joabbagyfalva possiamo avvalerci dei documenti di Balazs Orban tratti dalla sua "Description of Szekler Land". Da citare sono poi anche i manoscritti di Mozes Boros (1893-1973), che è stato direttore del coro di questa congregazione e che ci ha lasciato interessanti note sulla sua storia. Importante è anche il contributo dato dal  Dr. Lajos Kocsis, nato in questo villaggio, oggi dentista in Sepsiszentgyorgy , autore di alcune pagine sulla storia di  Jobbagyfalva, raccolte nel volume "Aluta" e pubblicate dal Museo di  Sepsiszentgyorgy negli anni 1974-1975.

Fonte

postato da: Unitariani alle ore 15:59 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunitĂ , singoli edifici di culto
lunedì, 07 luglio 2008

Dopo il Trattato di pace di Trianon nel 1920 molti unitariani lasciarono la Transilvania per sistemarsi in Ungheria. Un gruppo di alcuni unitariani trovò sistemazione a  PestszentlĹ‘rinc ove organizzarono anche una chiesa unitariana, Per i primi tempi essi non avevano un ministro proprio ed era un ministro di Budapest a venire ad officiare le cerimonie.Successivamente, nel 1928 un giovane ministro,PethĹ‘ István, raggiunse questo luogo dalla Transilvania e cominciò ad occuparsi assiduamente della chiesa ed a costituire un punto di riferimento per gli unitariani, arrivando a tenere anche 7 o 8 cerimonie domenicali in una sola giornata e in posti diversi.

Dopo un certo periodo la città diede loro uno spazio per i servizi religiosi, una baracca di 10 mq. Ma l'intenzione dei membri della congregazione rimase quella di costruire una vera e propria chiesa. Al
posto della baracca, nel 1935, fu dato inizio alla fondazione di un nuovo edificio adibito a chiesa. Máté Géza fece il progetto della nuova chiesa. Nell'Aprile del 1936 fu tenuta  la prima cerimonia religiosa nel nuovo edificio, che necessitava comunque di ancora qualche ritocco nella facciata e negli esterni. Ma i membri della congregazione lavorarono molto velocemente e la terminarono in brevissimo tempo. Così la cerimonia di dedicazione potè tenersi nello stesso 1936.

postato da: Unitariani alle ore 14:31 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunitĂ , singoli edifici di culto, episcopato ungherese
lunedì, 25 febbraio 2008

FRATERNITA’ DI NANCY

CHI SONO GLI UNITARIANI ?
Origine : vengono menzionati in alcuni manoscritti orientali di epoca pre-cristiana. Molto probabilmente si trattava degli Ebrei Ebioniti (EVIONIM), che seguirono poi GESU’.
Le Scritture islamiche li citano con il nome di HUNAFA (HANIF al singolare), poi nelle confraternite medievali d’Andalusia, e dopo in India.
Nel 16° secolo l’UNITARISMO (o UNITARIANISMO) ricompare nell’ambito della RIFORMA PROTESTANTE RADICALE (Sinodo di Venezia nel 1550).
Il riformatore unitariano Miguel SERVETO viene bruciato sul rogo a Ginevra, nel 1553.
In Polonia si forma la chiesa detta dei “Fratelli Polacchi”.
In Transilvania (tra Romania e Ungheria), all’epoca Ottomana, si formano delle assemblee di credenti, il cui vescovo è il riformatore Ferencz DAVID (Sinodo di Alba Iulia nel 1556); esse esistono ancora oggi.
John BIDDLE (1615-1662) è il fondatore dell’Unitarismo inglese.
James RELLY (1720-1776) predica una dottrina analoga, l’UNIVERSALISMO.
Perseguitati in tutta Europa, gli Unitariani a volte si riunirono in organizzazioni segrete.
A partire dal 18° secolo l’Unitarismo ebbe un grande sviluppo in America del Nord, con numerosi pensatori, teologi e scienziati: Joseph PRIESTLEY, William CHANNING, Ralph Waldo EMERSON, James MARTINEAU, Theodore PARKER ecc….
L’Università di HARVARD è una creazione degli Unitariani.


postato da: Unitariani alle ore 07:55 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunitĂ 
martedì, 05 febbraio 2008

Articolo tratto dal settimanale Riforma per gentile concessione dell'Autore

<<La Congregazione italiana dei cristiani unitariani ha recentemente  commemorato a Torino l'anniversario della morte, avvenuta nel novembre 1579, del riformatore ungherese Ferenc Dàvid. Nell'anno 1568
la dieta di Transilvania adottava, su ispirazione ed iniziativa di Dàvid, un editto ritenuto, non senza ragione, la prima dichiarazione di tolleranza e di libertà religiosa del modo moderno: "Noi decretiamo che ogni predicatore è libero di proclamare e di annunciare l'Evangelo così come egli lo intende…Nessun predicatore deve essere inquisito e sanzionato dalle autorità civili ed ecclesiastiche a causa del suo insegnamento. Nessuno deve essere privato del lavoro né imprigionato né in qualsiasi modo punito a
causa delle sue opinioni religiose. Infatti la fede è un dono di Dio ed essa viene dall'ascolto della parola di Dio".

postato da: Unitariani alle ore 06:56 | Link |
categoria:storia, approfondimenti
giovedì, 22 novembre 2007
 FERENC (Francesco) DAVID, conosciuto fra i Cripto-Sociniani di Altorf col nome di Desiderius Erasmus non era un ungherese, come Sandius e molti altri scrittori hanno affermato, ma un transilvano di origine sassone. Il Rev. Teofilo Lindsey lo descrive correttamente come "un uomo molto dotto, di estremo buon senso e dalla vita irreprensibile." (Hist. Veda, Ch. iii. Setta. i. p. 154.) Prima di concludere gli studi per diventare Ministro cristiano, aveva già raggiunto una buona conoscenza sia linguistica che letteraria, e, da giovane, spesso i suoi progressi nello studio erano stati superiori alle aspettative dei suoi insegnanti. Quando finalmente decise di dedicarsi alla teologia, la sua cultura era così vasta, che presto divenne un abile teologo polemista. La sua padronanza della lingua era così ampia, che quelli che lo ascoltavano erano colpiti ed ammirati dalla potenza della sua eloquenza. Venne nominato tutore di Giovanni Sigismondo II., figlio di Giovanni de Zapolya, e nipote di Sigismondo Augusto, Re di Polonia. La grande influenza acquisita sul suo alunno, che lo considerava una guida sotto molti aspetti, gli consentì di attrarlo alle opinioni religiose che stava diffondendo.  

     All’inizio David sosteneva i punti di vista dei luterani Evangelici e per qualche tempo fu anche un acceso oppositore di coloro che avevano adottato la Confessione Elvetica. Poi si avvicinò al partito della Chiesa Riformata ed in seguito, a motivo dei suoi studi, inclinò in una forma di Sincretismo. Alla fine fu convertito alla fede Unitariana da Giorgio Biandrata.  

     Mentre era Rettore della Scuola di Coloswar, o Clausenburg, si oppose con successo a Francesco Stancaro, che era giudicato un incessante perturbatore nelle Chiese Riformate di Transilvania. Con alcuni scritti polemici pubblicati contro quest’infaticabile personaggio, David riuscì ad indebolire la sua influenza tanto che Stancaro, dopo la morte dei suoi protettori Petrovizi ed Anthony Kendi, avendo perso tutti i suoi sostenitori e non trovando alcun luogo ove rifugiarsi in Transilvania, si ritirò in Polonia. L’oggetto della disputa era in quale modo Cristo fosse il nostro Mediatore: se lo era per la sua natura divina e per quella umana, oppure solo per la sua sua natura umana. David, con i membri del Sinodo di Clausenburg propendevano in generale per la prima, Stancarus per la seconda.  

     Questa controversia si sviluppò negli anni 1557 e 1558. Ma non fu la sola nella quale si distinse David, infatti, dopo la sua conversione all'Unitarismo, si dedicò con molto impegno ed erudizione contro i Trinitari, come già aveva fatto nella disputa con Stancaro. Divenne amico intimo di Biandrata, che lo raccomandò a Giovanni Sigismondo II., il quale lo nominò suo Predicatore di Corte a Clausenburg sollevando da questo incarico Dionisio Alessio che era Ministro luterano. Fu anche nominato Sovrintendente delle Chiese Unitariane di Transilvania, divenendo la prima persona ad occupare quest’ufficio.  

     David e Biandrata, con il loro lavoro congiunto, riuscirono ad attrarre il Principe e la maggior parte della Nobiltà alla loro causa, e di conseguenza la maggior parte del paese, ottenendo che i Ministri e i membri della comunità potessero professare e predicare il loro credo, senza alcun impedimento od ostacolo. 

postato da: Unitariani alle ore 13:19 | Link |
categoria:storia, approfondimenti
mercoledì, 12 settembre 2007
INTRODUZIONE
<<Affinchè l'unitarianesimo cristiano abbia il posto che merita nel panorama cristiano mondiale>>
Manifesto d'Avignone, sottoscritto dalle associazioni cristiane unitariane il 17 Agosto 2007
A partire dagli anni 90 le associazioni cristiane unitariane si sono moltiplicate:
l’Unitarian Christian Association (UCA, fondata in Inghilterra nel 1991), l’Assemblée fraternelle des chrétiens unitariens (AFCU, fondata in Francia nel 1996), l’Assemblée des chrétiens unitariens du Burundi (ACUB, 2002), la Congregazione italiana cristiana unitariana (CICU, 2004), e l’Assemblée des chrétiens unitariens du Congo (ACUC 2004). Queste associazioni han contribuito all'espansione dell'unitarismo cristiano in paesi ove tale tradizione era precedentemente ignota. Quattro di queste, tra cui l'italiana CICU, sono state riconosciute come « gruppi emergenti » dal Consiglio Internazionale degli Unitariani e degli Universalisti   (ICUU) nell'Aprile del 2006.
Questo Manifesto non è nè un credo, nè una professione di fede, ma semplicemente il risultato di una riflessione avente come obiettivo da un lato quello di definire il ruolo di queste associazioni emergenti in rapporto alle Chiese ed alle congregazioni storiche che esistono in Transilvania, Ungheria, Gran Bretagna e Stati Uniti; dall'altro quello di definire una posizione comune di queste associazioni in rapporto all'Unitarianesimo-Universalista, il quale si presenta come una nuova religione, staccandosi dalle proprie radici cristiane

Un tale proposito permette di porci in maniera positiva, costruttiva e complementare rispetto alle forme già esistenti di unitarismo. Non si prospetta in nessun modo alcuna forma di opposizione tuttavia si ritiene necessario un chiarimento chiaro e netto per evitare immagini errate, evasive o ambiguë di cosa sia il cristiano unitarianesimo oggi. La diversità in seno all'unitarismo contemporaneo è una ricchezza di cui noi siamo perfettamente coscienti. Questa non deve tuttavia ingenerare confusione o dare l'impressione di una teologia lassista, senza punti focali
(1)
Nato dalla corrente antitrinitaria in seno alla riforma protestante del XVI° secolo, l'unitarianesimo è un movimento di origine cristiana caratterizzato da:
a) una radicale teologia monoteista (Dio è uno e uno solo) che significa il rifiuto totale del dogma della Trinità e quello dell'Incarnazione, sebbene noi pensiamo che Gesù sia pienamente abitato da Dio, nella stessa maniera in cui non tutti siamo chiamati ad essere. Gesù è (biologicamente) un uomo come un altro-
b) L'insegnamento Gesù, così come  ci è stato trasmesso dagli Evangeli, dagli altri testi del Nuovo Testamento e da alcuni dei  Vangeli apocrifi, come ad esempio quello di Tommaso.
c) Una totale accettazione della ragione e del progresso scientifico, in special modo per ciò che riguarda l'esegesi moderna dei testi e le scoperte archeologiche sul primo secolo d.C. Che ci permettono di meglio comprendere chi fosse realmente Gesù
d) L'affermazione della libertà di pensiero e il rigetto di ogni dogma obbligatorio
e) Una struttura organizzata in episcopati secondo le modalità presbiterial-sinodali, oppure una forma congregazionalista; oppure ancora una libera associazione. In ragione di questa grande libertà di aggregazione, ciascuna comunità locale è libera di avere un proprio orientamento e di stabilire relazioni autonome con altre comunità.  

postato da: Unitariani alle ore 22:46 | Link |
categoria:storia, approfondimenti, comunitĂ , faq-domande frequenti
mercoledì, 22 agosto 2007
 Gesù per me è stato "l'assicuratore", l'individuo che, in questi anni di "accordo commerciale diretto" è stato assegnato alle pagine della storia assieme a ciascun altro mediatore.Era lui, colui che veniva in casa mia tutte le settimane per conto della grande, invisibile...
"compagniaconunnomefamosodicuituttihannosaputocheesistemachenessunohamaiincontrato"
E quando veniva si sedeva... e ti parlava... e si creava amici... e ti rassicurava sul fatto che tutto sarebbe andato per il meglio nella vita... e nella morte... se tu solo ti fossi fidato di (avessi avuto fede in) Lui!
(II) INFANZIA
Questa descrizione "infantile" di Gesù potrebbe non essere buona abbastanza per voi. Infatti perchè dovrebbe esserlo? Sul primo periodo di vita di questo storico "intermediario", sono stati scritti più libri, più pezzi teatrali, sono stati fatti più film e video, sono state dedicate alla memoria più cattedrali, sono state dette più parole, recitati più sermoni e dedicati maggiori indirizzi interpretativi di quanti siano stati dedicati a
nessun altro (uomo) che sia mai vissuto E ancora nessuno sa tutta la verità su chi Lui sia stato, su che aspetto avesse, su cosa egli abbia creduto o su cosa gli sia capitato- ammesso che sia capitato qualcosa- dopo la sua morte Tuttavia questo non esime nè me nè voi, nè il milione di altra gente durante gli ultimi 2000 anni, dall'azzardare una interpretazione e di metterci in coda tra le interpretazioni, non è vero?
postato da: Unitariani alle ore 12:21 | Link |
categoria:approfondimenti, the herald