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venerdì, 23 ottobre 2009
Titolo dell'Opera: Hungarian Unitarian Catechism
Sottotitolo: The catechism of Hungarian Unitarian Church in Tansylvanian Romania
ossia: Il catechismo della Chiesa Unitariana Ungherese nella Romania Transilvana
Scritto da: Joseph Ferencz (1835-1928),
Vescovo della Chiesa Unitariana di Transilvania (1876-1928)
Prima edizione:1864
Ultima edizione e modifica: 1991 Ventesima edizione
Tradotto dall'Ungherese in Inglese dal Rev. Gyorgy Andrasi,
Consigliere del Vescovo della Chiesa Rumena
in collaborazione con Byron C. Miller
Pubblicato in The Unitarian Universalist Christian
dalla The Unitarian Universalist Christian Fellowship
FALL/WINTER 1994 VOLUME 49 Numeri 3-4
Tradotto in Italiano dall'Inglese da: Roberto Rosso
Ha collaborato e ha rivisto la traduzione: Paola Zunino
La versione della traduzione italiana 1.0 è stata pubblicata dai “Cahiers Michel Servet" (n° 3 febbraio 2005). Versione della Traduzione Italiana: 1.0

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postato da: Unitariani alle ore 23:15 | Link |
categoria:catechismo
mercoledì, 25 ottobre 2006

La Chiesa Unitariana (94-100) 94) Che cosa indicate con l'espressione "La Chiesa Unitariana"? Con "Chiesa Unitariana" indichiamo la comunità spirituale di tutte quelle persone che, seguendo gli insegnamenti e l'esempio di Gesù, si adoperano per la costruzione del Regno di Dio. Efesini 2:19-22 Ef 2:19Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. 20Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, 21sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. 22In lui voi pure entrate a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito. 95) La Chiesa Unitariana è rappresentata? La Chiesa Unitariana è rappresentata in tutte quelle congregazioni e comunità in cui siano proclamati gli insegnamenti di Gesù e in cui ci si sforzi di seguire il suo esempio. 96) Chi è il capo della Chiesa Unitariana? Il capo della chiesa unitariana è Gesù, i suoi collaboratori sono tutti coloro che stiano proclamando i suoi insegnamenti nelle congregazioni e nelle comunità. 97) In che modo Gesù capeggia la Chiesa Unitariana? Gesù capeggia la Chiesa Unitariana attraverso i suoi insegnamenti. I suoi insegnamenti sono proclamati dai ministri di culto. I doveri dei credenti sono di ascoltare, di conoscere la Scrittura e di vivere secondo i suoi insegnamenti.

postato da: Unitariani alle ore 07:15 | Link |
categoria:catechismo, liturgia, comunità
mercoledì, 25 ottobre 2006
Servizi Liturgici 115) Tra i nostri servizi liturgici quali sono quelli basati sugli insegnamenti di Gesù? Tra i nostri servizi liturgici, quelli basati sugli insegnamenti di Gesù sono due: il Battesimo e la Cena del Signore 116) A fianco al Battesimo e alla Cena del Signore quali altre liturgie sono celebrate? Accanto al Battesimo e alla Cena del Signore sono celebrate le seguenti liturgie: la Cresima, la cerimonia Matrimoniale e il Funerale. 117) Che effetto attribuiamo a queste celebrazioni liturgiche? Noi attribuiamo a queste celebrazioni liturgiche la capacità di rafforzare la nostra vita morale e religiosa. I servizi sono risorse che ci rammentano i nostri doveri e che ci inducono a seguire l'esempio di Gesù e a compiere buone azioni 118) Che cos'è il battesimo? Il battesimo è un servizio mediante il quale noi diventiamo membri della Chiesa Cristiana. Nel senso più proprio della parola il battesimo di per sé non permette di diventare Cristiano. Il battesimo è solamente una espressione solenne da parte dei genitori, dei padrini e delle madrine che loro apprezzano la loro fede Cristiana e vogliono che i loro figli crescano e vivano in questa loro stessa fede. 119) Quando dovremmo battezzarci? Gesù non ha prescritto un tempo specificamente preferito all'interno del quale noi dovremmo battezzarci. Molto tempo fa i Cristiani venivano battezzati quando erano i n grado di confessare la loro fede. Il costume odierno è quello di battezzare i bambini durante la loro infanzia. 120) Se qualcuno muore senza battesimo, subisce qualche condanna? Se qualcuno muore senza battesimo non subisce nessuna condanna perché il battesimo non è ) redentivo. 121) E' appropriato trascurare il battesimo? Non è appropriato trascurare il battesimo e non è consuetudine trascurarlo tra le persone che rispettino gli insegnamenti di Gesù e i servizi della chiesa. 122) Quando noi diamo prova di essere a conoscenza di cosa sia il battesimo e di che cosa esso implichi nella nostra vita ? Noi diamo prova di cosa sia il battesimo e di cosa esso implichi nella nostra vita in occasione della Cresima.1 123) Che cosa è la Cresima? La Cresima è l'espressione del nostro rafforzamento nella fede Unitariana. Attraverso la Cresima diventiamo membri indipendenti della chiesa e ci assumiamo la responsabilità di fronte a Dio di tutte le nostre azioni e della nostra fedeltà. 124) In che modo è completata la Cresima? La Cresima è completata mediante la Cena del Signore quando noi vi prendiamo parte per la prima volta 125) Che cos'è la “Cena del Signore”? La Cena del Signore è la liturgia attraverso cui noi ricordiamo la vita e la morte di Gesù. e in cui noi riceviamo l'incoraggiamento a seguire il suo esempio 126) Da quali fonti noi conosciamo la storia della “Cena del Signore”? Noi conosciamo la storia della “Cena del Signore” dagli Evangeli e dalla Seconda Lettera ai Corinzi. Secondo tali fonti Gesù Luca:22:15 Lu 22:15disse loro: «Ho grandemente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi prima di soffrire. Matteo 26:20-26 ,Mat 26:20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli. Mat 26:26 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate, questo è il mio corpo Luca 22:19-22 Lu 22:19a <>Lu 22:20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi. Lu 22:19b fate questo in memoria di me2. 2Corinzi 11:23-26 2Co 11:23Sono servitori di Cristo? Io (parlo come uno fuori di sé), lo sono più di loro; più di loro per le fatiche, più di loro per le prigionie, assai più di loro per le percosse subite. Spesso sono stato in pericolo di morte. 24Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta colpi meno uno; 25tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre volte ho fatto naufragio; ho passato un giorno e una notte negli abissi marini. 26Spesso in viaggio, in pericolo sui fiumi, in pericolo per i briganti, in pericolo da parte dei miei connazionali, in pericolo da parte degli stranieri, in pericolo nelle città, in pericolo nei deserti, in pericolo sul mare, in pericolo tra falsi fratelli; 127) Perché chiamiamo questo servizio " la Cena del Signore"? Chiamo questo servizio (liturgico) "la Cena del Signore" perché Gesù per primo lo ha celebrato in occasione di una cena. 128) In cosa consiste la Cena del Signore? La Cena del Signore consiste nel pane e nel vino. 129) Cosa si intende con l'espressione “ questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”? Con l'espressione “questo è il mio corpo, questo è il mio sangue” intendiamo che il pane simboleggia il corpo straziato di Gesù, il vino simboleggia il sangue di Gesù. I Cattolici Romani pensano che il pane e il vino si tramutino in maniera letterale nel corpo e nel sangue di Gesù dopo la benedizione del sacerdote. “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue” è una espressione interpretata dai Cattolici Romani in maniera letterale , cosicché l'eucarestia è distribuita soltanto in una forma: l'ostia. I credenti Ortodossi insegnano allo stesso modo che il pane e il vino della “Cena del Signore” siano realmente il corpo e il sangue di Gesù, e sono da loro distribuiti in due modi distinti. Secondo i Luterani della Confessione di Augsburg, nel ostia e nel vino della “Cena del Signore” è presente il corpo di Cristo I Riformati infine insegnano che i credenti ricevono il corpo e il sangue di Cristo spiritualmente nel pane e nel vino della “Cena del Signore” 130) Chi è tenuto a ricevere la Cena del Signore? Tutti coloro che sono stati confermati Unitariani e che conservano con rispetto le memorie di Gesù sono tenuti a ricevere la Cena del Signore. 131) Chi non può ricevere la Cena del Signore? I malati di mente, gli ubriachi e i bambini non possono ricevere la Cena del Signore, perchè non sono in grado di distinguere questo rito dal cibo comune. 132) Dove riceviamo la Cena del Signore ? Di solito riceviamo la Cena del Signore in chiesa, dove i membri della congregazione, prendendo parte alla condivisione di una forma di pane e del vino nella comunione, ricevono l'incoraggiamento all'amore filiale e a ricercare l'armonia con il prossimo 133) Coloro che hanno colpe possono ricevere la Cena del Signore? Coloro che hanno colpe possono ricevere la Cena del Signore, e non sono esclusi dalla Tavola del Signore perché il ricordo di Gesù può promuovere il loro miglioramento. 134) Ogni quanto tempo gli Unitariani sono tenuti a ricevere la Cena del Signore? Gli Unitariani sono tenuti a ricevere la “Cena del Signore” quattro volte l'anno, durante i Giorni Sacri di: Natale, Pasqua, Pentecoste, e durante il Giorno del Ringraziamento d'Autunno. Oltre ai Giorni Sacri ora ricordati gli unitariani possono ricevere la “Cena del Signore” in occasioni quali consacrazioni di chiese e Sinodi, nei posti in cui sono organizzati 135a) In che modo possiamo prepararci per diventare ospiti meritevoli alla Tavola del Signore? Per diventare ospiti meritevoli alla Tavola del del Signore noi: 1) dobbiamo prepararci in una maniera interiore e spirituale. 2) Dobbiamo rendere grazie a Dio per il fatto che Dio ci abbia creato, donandoci non solo la vita fisicamente intesa, ma anche quella spirituale. 3) Dobbiamo ricordarci di Gesù con un sentimento di rispetto e di amore 4) Dobbiamo essere animati da un'intenzione di buona volontà e amore verso il nostro prossimo, poiché insieme, noi e il nostro prossimo, siamo tutti figli dell'unico e solo Dio. 5) Pentendoci dei nostri errori e dei nostri peccati, dobbiamo promettere che in futuro ci sforzeremo di conservare in una maniera migliore la purezza del nostri cuori e di vivere una vita degna di Dio e di noi stessi. Queste cose insieme creano il nostro personale esame interiore, senza il quale rendiamo inutile la nostra riunione e la nostra partecipazione alla Tavola del Signore.*** 6) Per quanto riguarda l'apparenza esteriore, sappiamo che Dio non tiene conto del nostro aspetto esteriore. Tuttavia, in ossequio alle buone maniere, dobbiamo presentarci alla Tavola del Signore puliti e ben vestiti. ***L'Apostolo Paolo ci rammenta: 1Corinzi 11:28-29 1Co 11:28Ora ciascuno esamini sé stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; 29poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore.3 135b) Quali sono le regole di liturgia per celebrare la “Cena del Signore”? Per mantenere l'ordine della liturgia dobbiamo osservare le seguenti : 1) Dopo che il ministro di culto ha finito il suo sermone e la sua preghiera, da dietro alla Tavola del Signore 2) i membri maschi della congregazione si riuniscono sull'altare4, dove sostano in piedi uno vicino all'altro. 3) Allora il ministro di culto dà a ciascuno un pezzo di pane, nell'ordine in cui essi sono in piedi sull'altare. I membri di solito ricevono il pane con la loro mano destra e lo portano alla bocca con l'ausilio sempre della mano destra. Successivamente lo mangiano. 4) Poi il ministro di culto prende il calice col vino e lo dà a ciascuno. I membri di solito ricevono il calice con la loro mano destra e lo portano alla bocca con l'ausilio sempre della mano destra. Successivamente bevono. 5) Dopo aver distribuito il pane e il vino a tutti coloro che sono in piedi attorno alla Tavola, il ministro pronuncia una breve preghiera 6) Dopo ciò quanti hanno ricevuto la “Cena del Signore” devono ritornare a sedere al loro posto senza far rumore né spingere. 7) Nel caso in cui la congregazione sia così numerosa che gli uomini non possano stare tutti insieme in piedi nello stesso momento, di solito si dividono i membri in più gruppi, dando la precedenza ai più anziani. 8) Dopo i più anziani sarà dunque il turno dei più giovani che saranno accolti nello stesso modo (NdT: comma 1-6) la “Cena del Signore”. 9) Dopo gli uomini saranno le donne a doversi riunire la “Cena del Signore”
postato da: Unitariani alle ore 07:03 | Link |
categoria:catechismo, liturgia
martedì, 24 ottobre 2006
A) Dal catechismo LA VITA ETERNA (112-114) 112) Che cosa intendiamo esattamente quando diciamo "credo nella vita eterna"? Dicendo "credo nella vita eterna" noi esprimiamo la nostra convinzione che la vita sia eterna e che l'anima sia immortale. 113) In che modo concepiamo la morte? Noi concepiamo la morte come un cambiamento che avviene secondo la legge di Dio. Dopo la morte il nostro corpo si perde nella polvere, com'era prima, ma la nostra anima vive ancora in Dio, da cui non è mai stata distaccata. Ecclesiaste 12:9 Ec 12:9prima che la polvere torni alla terra com'era prima, e lo spirito torni a Dio che l'ha dato1. 114) Cosa ci aspetta nella vita eterna? Nella vita eterna, Dio esamina la vita e le azioni di ciascuno e garantisce premi e punizioni secondo il modo in cui ciascuno è vissuto.
postato da: Unitariani alle ore 06:39 | Link |
categoria:teologia, catechismo